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Numero 10

Febbraio 2017

Mauricio

Mauricio

Il sogno dell'avventuriero

Las costa bianca della Germania

Spiagge

Dove nasce il freddo

Avventura

Il sentiero più lungo del mondo

In famiglia

Sumario

Magazine

sommario

sommario

Numero 10

Isla Mauricio

Il sogno dell'avventuriero

Facilmente confondibile con un'isola caraibica, ma nell'oceano Indiano, con acque turchesi e spiagge di sabbia corallina l'isola di Mauritius custodisce la promessa di molteplici avventure.

Kathrin Ernest

"Mauritius è l'esatto opposto della vita frenetica"

L'istruttrice di kitesurf Kahtrin Ernest rivela quali sono i luoghi migliori per fare sport nautici sull'isola di Mauritius, uno dei posti preferiti dagli sportivi nell'oceano Indiano.

Spiagge

Las costa bianca della Germania

Rügen, l'isola più grande della Germania nasconde un esteso litorale sul Baltico, fonte di ispirazione per artisti e rifugio di personaggi illustri.

Esotico

Lalibela: la Gerusalemme etiope

Tra le montagne di Lasta si cela la città monastica di Lalibela. I suoi templi furono scolpiti nella roccia vulcanica per ricreare una Terra Santa in suolo africano.

In famiglia

Il sentiero più lungo del mondo

I 24.000 chilometri del sentiero The Great Trail attraversano il Canada da un estremo all'altro, rendendo il paese un parco avventure.

48 ore in

Seoul, il laboratorio della moda

A Seoul puoi fare le tipiche cose, visitare i suoi musei e andare a un jjimjilbang. O puoi mimetizzarti e farti trasportare dalla "hallyu", l'onda coreana.

Avventura

Dove nasce il freddo

Nell'est della Siberia i termometri raggiungono spesso i 50 gradi sotto zero. Una steppa bianca in cui sopravvivono villaggi come Oymyakon, il più freddo del mondo.

Top 6A

Templi del #foodporn

I gelati che si sciolgono lentamente e i panini con hamburger a quattro piani si sono trasformati nei re di Instagram. Dimostrazione che il cibo può essere molto sexy...

Travelbeats

Qui ti aspettano gli alberghi e i ristorante alla moda, y grandi magazzini più esplosivi, le nuove aperture luoghi pini del pianeta

Bazar

Stai per fare un viaggio? Prima di chiudere la valigia, controlla di non aver dimenticato i nostri imprescindiblili

Squadra

Il contenuto di questa pubblicazione digitale (www.passenger6a.com) è stato fornito da CENTRO DE INFORMACIÓN TURÍSTICA FEED BACK S.L., con domicilio in C/ Santiago Bernabeu, 10, 3º - B, Madrid 28036 e numero di P. IVA B-82065137 (di seguito, “TRAVELVIEW”). 

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TUI Spain S.L.U, società con sede in Calle Mesena, 22, 2º Derecha, 28033 - Madrid (Spagna), è il cessionario esclusivo di tali Contenuti.

Pertanto, è permessa la visualizzazione e il download dei Contenuti della pubblicazione digitale esclusivamente per uso personale e non commerciale. In nessun caso gli Utenti potranno trasferire tali Contenuti a terze persone o entità. Allo stesso modo, è espressamente vietato copiare, distribuire, modificare, riprodurre, trasmettere, pubblicare, cedere o vendere i Contenuti della pubblicazione digitale, così come creare nuovi prodotti o servizi derivati ​​da questi ultimi.\n

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Jorge Martín

Direttore Editoriale

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Art director

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Disegno

Carmen Ovalle

Caporedattrice

Lucía Martín, Guadalupe Rodríguez, Amanda Franco, Elena Arranz, Patricia Gardeu, Erika González, Alejandra Abad, Rosa Pernía

Redattrice

José Antonio Alves

Editore dei Contenuti Internazionali

Fernanda Guerra, David Hewitt, Isabel Forte, Filipe Santos, David Spencer, Daniela Lima, Andrea Xu

Editori locali

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Direttore del Marketing Globale

Carla Dal Pra'

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Marketing executive

Laura García, Beatriz Iznaola

Conti Assistenti

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Direttore di accordi Strategici

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Responsabile commercializ- Europa

Sara Callejas

Vendite

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Community Manager

Santiago García

Direttore di Sviluppo

Sergio Cieza, Natalia García, Roberto González, Miguel Ángel Cárdenas

Programmatore

Reportaje - Mauricio

Magazine

DESTINAZIONI

Mauritius

Il sogno dell'avventuriero

TESTO

Facilmente confondibile con un'isola caraibica, ma nell'oceano Indiano, con acque turchesi e spiagge di sabbia corallina l'isola di Mauritius custodisce la promessa di molteplici avventure.\n

Q

uando gli olandesi si stabilirono sull'isola di Mauritius nel 1598 pensarono di aver trovato il giardino dell'Eden. È un po' controversa l'idea che un'isola formata in seguito all’inferno di un vulcanico sia l'immagine del paradiso biblico, ma di certo rappresenta quella di un paradiso da vacanza. \n

La barriera corallina intorno all'isola impedisce a squali e meduse di passare

Destinazione tradizionale per i viaggi di nozze grazie alle sue spiagge bianche, le acque cristalline e i lussuosi resort, l'isola di Mauritius dispone di un'offerta di turismo attivo, capace di soddisfare sia chi cerca emozioni che gli amanti della tintarella.
 
Nel limitato spazio di 65 chilometri da nord a sud e 45 da est a ovest si raccoglie una tale varietà di paesaggi, climi, orografia, flora e fauna da rendere l'isola di Mauritius una destinazione privilegiata. Non c'è il rischio di imbattersi in animali pericolosi; le specie di serpenti che si possono trovare non sono velenose e la barriera corallina intorno all'isola impedisce a squali e meduse di avvicinarsi alle sempre calde acque che bagnano le incontaminate spiagge di Trou aux Biches, La Cuvette, Mont Choisy, Péreybère, Grand Bay o Flic-en-Flac.\n

Il vecchio villaggio di pescatori di Tamarin Bay, a ovest dell'isola, è un luogo molto famoso tra i surfisti, grazie alle sue onde.

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Cambiamo le infradito con gli scarponi da trekking, per approfittare al massimo di tutto ciò che offre Mauritius. Non si può restare seduti ad ammirare le cascate di Chamarel o di Gran Bassin, quando si può fare torrentismo nel Parco nazionale Black River Gorges. Il sentiero Maccabee, che dà il nome a un famoso belvedere, porta sino alla cima più alta dell'isola, a 830 metri su un paesaggio di boschi, burroni e cascate che costituiscono il parco. Ma non è l'unica vetta da raggiungere, che sia a piedi, a cavallo, in quad o in 4x4. L'eredità corsara dell'isola, situata di fronte alle coste del Madagascar, si rivela nei nomi di vette come il Corps de Garde (guardia del corpo) o il Trois Mamelles (tre seni). \n

Con 83 metri di altezza, le cascate di Chamarel sono le più alte dell'isola.

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Tè con rum

Le piantagioni di canna da zucchero si estendono per tutta l'isola mentre nelle montagne dell'interno cresce il tè che, insieme al rum, viene esportato in tutto il mondo. L'eleganza dell'architettura coloniale del XIX secolo si apprezza nelle piantagioni di St. Aubin, circondata da fiori di vaniglia, e di Domaine des Aubineaux. Allo stesso modo a Château de Labourdonnais, con la sua distilleria di rum. La vista sui campi intorno alla laguna dal ristorante della fabbrica di tè di Bois Cheri, rappresenta l'ambiente perfetto per partire ed esplorare.\n

Il sentiero Moka, che parte dal villaggio di La Laura fino alla vetta di Le Pouce, offre un panorama mozzafiato di Port Louis, la capitale. Bisogna però tornare a valle per godersi l'ambiente dell'isola, fare acquisti, provare il cibo del suo animato mercato e della zona del porto. Per visitare il variopinto tempio induista di Ganga Talao e la sua statua di Shiva alta 33 metri, nascosto nel lago formatosi in un cratere vulcanico, bisogna seguire la rotta dei pellegrini di Grand Bassin. Un'altra delle rotte di montagna che vale la pena percorrere è quella che arriva fino alla vetta di Le Morne Brabant, una roccia basaltica di oltre 500 metri in una penisola a sud-ovest.\n

Dalla cima si scorgono in parte i 330 chilometri di spiagge che circondano l'isola. Gli avventurieri che cercano l'emozione in mare hanno a loro disposizione nell'area di Grand Baie, ad esempio, numerose opportunità per praticare il parasailing o il kitesurf. Nelle acque delle lagune ricche di vita che formano la barriera corallina, l'emozione sta nei sottomarini, "scooter" sommergibili per una o due persone, e nelle passeggiate sul il fondale, con la muta.
 
Se è inutile la ricerca del dodo, l'estinto uccello autoctono, vedere delfini o balene non è l’unica sorpresa di tutto il viaggio a Mauritius. Numerose navi partono dalla baia di Tamarin o da Le Morne per nuotare con i delfini. È possibile inoltre praticare pesca in alto mare su barche attrezzate, e cercare di catturare un tonno, un pesce spada o uno squalo. Le opzioni più tranquille per navigare sono le escursioni in motoscafo, traghetto o catamarano verso le isole Des Deux Cocos, Aux Cerfs o Aux Aigrettes, nel Parco Nazionale Marino di Blue Bay, ad est dell'isola. Il dodo è scomparso, ma non si è estinto il piacere di esplorare l'isola di Mauritius.\n

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Tartarughe giganti

Oltre al dodo e ad alcuni rettili, le tartarughe autoctone di Mauritius si sono estinte in seguito all'arrivo dei colonizzatori e di altri animali. Fortunatamente Charles Darwin propose di reintrodurre esemplari di tartarughe gigante, provenienti dalle Seychelles. Attualmente si possono ammirare, e toccare, nella riserva naturale di Îlle aux Aigrettes e nel parco La Vanille Réserve des Mascareignes. Insieme alle tartarughe di Aldabra convivono 23.000 specie di insetti, scimmie, cervi e circa 2.000 coccodrilli del Nilo. I coccodrilli non si possono toccare, ma si possono mangiare. Il ristorante Hungry Crocodile li serve in salsa di vaniglia, come hamburger, con curry...\n

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Il cratere di Trou aux Cerfs, a Curepipe, è un vulcano addormentato che in futuro potrebbe risvegliarsi.

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Intervista

Magazine

Intervista

"Mauritius è l'esatto opposto della vita frenetica"

MESE PASSEGGERI

Kathrin Ernest

L'istruttrice di kitesurf Kahtrin Ernest rivela quali sono i luoghi migliori per fare sport nautici sull'isola di Mauritius, uno dei posti preferiti dagli sportivi nell'oceano Indiano.\n

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Kathrin Ernest impartisce lezioni di kitesurf vicino al C Beach Club dell'Heritage Le Telfair Golf & Spa Resort.

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Perché hai deciso di trasferirti nell'isola di Mauritius?\n

Mauritius è una perla nell'oceano Indiano. Un'isola verde, tranquilla e piccola, dove convivono molte culture in uno spazio ridotto. Nonostante ciò non è affollata. Se si paragona alla vita frenetica di una grande città tedesca, è esattamente l'opposto. È questo quello che mi piace di più! \n

Ci sono buone condizioni per praticare sport acquatici?\n

L'acqua è calda tutto l'anno. Non è mai al di sotto dei 22 gradi. A dicembre si aggira tra i 26 e i 28 gradi. Il vento è costante, persino forte in alcuni mesi. Anche in assenza di vento si può praticare un gran numero di sport tutto l'anno. I più comuni sono il kitesurf, il surf, il windsurf, lo snorkeling, le immersioni e la pesca.\n

Si dice che il kitesurf, che si fa con un aquilone e una tavola da surf, sia lo sport più accessibile. Può essere praticato da turisti senza esperienza o è richiesta una particolare forma fisica?\n

No, tutti possono farlo. Dai bambini, a partire da sei anni, fino a oltre i 70 anni. È uno sport per tutti, richiede tecnica piuttosto che forza. Ci sono attrezzature e aquiloni adatti al peso e alla taglia di ogni persona. A Mauritius esistono le condizioni perfette per praticare "wavekite" in mare aperto, oltre la barriera corallina. I principianti, però, possono restare all'interno della laguna, dove il livello dell'acqua è perfetto e non c'è bisogno di usare la muta. È ideale per tutti. Dovete venire a provarlo.\n

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Ginnasta dall'adolescenza e giramondo - ha lavorato negli Stati Uniti, in Grecia, Australia, Spagna, Olanda e Egitto - prima di terminare gli studi all'Università dello Sport di Colonia, ha deciso di stabilirsi nell'isola di Mauritius. È qui che ha messo su famiglia e aperto la sua azienda, la "KiteGlobing" a Bel Ombre, e può dedicarsi ogni giorno a una delle sue passioni: il kitesurf.\n

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Quali zone dell'isola sono le più adatte per praticare sport acquatici?\n

Per gli sport che richiedono vento, il sud-est va bene tutto l'anno e la costa est durante l'inverno australe. Per fare surf e immersioni, Tamarin e la costa ovest, mentre la costa est, nei pressi di Palmar e Belle Mare, è perfetta per fare snorkeling e immergersi.\n

Ti piace esplorare l'isola?\n

La conosco bene ma il luogo in cui torno sempre è il sud, perché ha dei paesaggi naturali molto belli e variopinti: dalle piantagioni di canna da zucchero al mare e alle montagne, che puoi scalare per ammirare un fantastico panorama. Mi piace anche guidare lungo la costa est, da Palmar fino al sud.\n

Qual è il richiamo più sottovalutato dell'isola di Mauritius?\n

Consiglio a tutti quelli che giungono fin qui di provare il cibo, sia delle bancarelle che di un buon ristorante. \n

Cosa consigli ai visitatori di Mauritius?\n

Ci sono tanti motivi per cui venire a Mauritius: andare in spiaggia, scalare le montagne, visitare i mercati di Port Louis, i templi e le altre attrazioni, come Chamarel. Consiglio ogni tipo di sport acquatico, come il kitesurf, il surf, le immersioni o le escursioni per vedere i delfini. E che non abbiano paura di relazionarsi con le persone dei villaggi. In più, anche viaggiare con i bambini è sicuro.\n

Spiagge

Magazine

Spiagge

Las costa bianca della Germania

Rügen, l'isola più grande della Germania nasconde un esteso litorale sul Baltico, fonte di ispirazione per artisti e rifugio di personaggi illustri.\n

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Stabilimento balneare fantasma

Una delle costruzioni più grandi della Germania nazista si trova a Prora. Un villaggio vacanze che non ha mai ospitato un turista, visto che il piano fu bloccato dallo scoppio della II Guerra Mondiale. Nonostante questo, ha ricevuto il gran premio di architettura, durante l'Esposizione Universale del 1937. Abbandonato al suo destino, resta in attesa di un piano di riconversione.\n

S

tubbenkammer era uno dei luoghi preferiti da Caspar David Friedrich. Il pittore tedesco immortalò nei suoi quadri i paesaggi di questa zona dell'isola di Rügen. "L'arte autentica viene concepita in un momento sacro. Viene creata da un impulso interno, senza che l'artista se ne renda pienamente conto", disse Friedrich. Fu colto, in più di un'occasione, da questo momento di ispirazione proprio mentre dipingeva sull'isola di Rügen. L'opera più famosa di questa serie è "Le bianche scogliere di Rügen" del 1818. Mostra la particolarità che rende famosa questa costa: il bianco quasi immacolato delle sue rocce.

Friedrich non è l'unico uomo illustre associato a Rügen. Scienziati come Einstein, politici come Bismarck e scrittori come Thomas Mann si sono recati nei centri turistici dell'isola più grande della Germania (974 chilometri quadrati). Nel XIX e agli inizi del XX secolo l'isola era una destinazione abituale per l'alta classe tedesca, attratta dai suoi stabilimenti balneari. Alcuni sono ancora attivi, come il Rasende Roland, un treno che collega le località costiere della regione. Badate bene, a 30 Km/h. I binari, vecchi di oltre un secolo, non permettono velocità maggiori.\n

Tra le città balneari presenti a Rügen, Putbus è la più storica. Il suo principale biglietto di presentazione è la sua architettura. Classica, signorile. A est di Putbus, si trova Binz, che possiede un altro dei gioielli di Rügen: il castello di caccia di Granitz. Fu costruito sul punto più alto della parte sudorientale dell'isola e al centro presenta una torre. Al suo interno si trova una scala a chiocciola di154 gradini. A circa 14 chilometri da Binz si trova Sellin, famosa per il suo molo (uno dei simboli della costa). Nel 1998 fu ricostruito, sulla base del progetto originale del 1927, per il deterioramento dovuto alle intemperie. Per arrivarci si percorre un ponte lungo 394 metri e al suo interno si trova un ristorante.

Dei 574 chilometri di costa dell'isola di Rügen, 60 sono costituiti da spiagge di sabbia sottile e 27 da spiagge naturali . Per vederle da un'altra prospettiva, una buona alternativa è rappresentata dalla barca a vela. Sono molte le aree protette: il Parco Nazionale di Jasmund, il Parco Nazionale Vorpommersche Boddenlandschaft e il Southeast Rügen (Riserva della Biosfera). È possibile percorrerle a piedi oppure in bicicletta. Per chi ama le bici, la pista ciclabile Amburgo- Rügen rappresenta ancora l'opzione più popolare, anche se oggi si può scegliere tra altri nuovi percorsi che costeggiano il Baltico. Per coloro che preferiscono un'escursione a piedi, il Parco Nazionale di Jasmund offre un percorso di otto chilometri e mezzo lungo la scogliera. La stessa scogliera che affascinò e ispirò Friedrich.\n

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Foto: © Störtebeker

Oltre al festival, a Störtebeker si svolgono dimostrazioni di voli di uccelli.

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Teatro all'aperto

Il festival Störtebeker dà un tocco di allegria alle estati di  Rügen. Si tratta dell'evento di teatro all'aperto di maggiore successo in Germania (100.000 spettatori ogni anno). La programmazione di questa stagione prevede  ‘Auf Leben und Tod’ che sarà in cartellone fino al 3 settembre.\n

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Esotico

Magazine

Esotico

Lalibela: la Gerusalemme etiope

Tra le montagne di Lasta si cela la città monastica di Lalibela. I suoi templi furono scolpiti nella roccia vulcanica per ricreare una Terra Santa in suolo africano.  \n

Un eremita dalla pelle scura e avvolto in una tunica bianca, Bibbia in mano, emerge da una grotta rossiccia scavata nella montagna. Sorge il sole nel nord dell'Etiopia e l'anacoreta si appresta a studiare i testi sacri, al caldo dei primi raggi del sole. In sottofondo cantici religiosi. Nelle undici chiese di Lalibela, decine di sacerdoti celebrano quotidianamente i riti ortodossi di fronte a centinaia di devoti fedeli che, dopo aver assistito in ginocchio alla cerimonia, abbracciano le colonne e baciano le pareti. Le undici chiese di Lalibela, un complesso monastico situato a 340 chilometri al nord della capitale Addis Abeba, furono scavate direttamente nella roccia della montagna, sotto il livello del suolo.
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Foto: Anton_Ivanov / Shutterstock.com

Il re Lalibela è stato canonizzato dalla chiesa etiope.

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Il luogo è così bello che il sacerdote portoghese Francisco Álvarez, il quale lo visitò nel 1521, non ebbe il coraggio di descrivere la sua maestosità per paura di non essere creduto. Nella sua narrazione "Prester John of the Indies" confessò: "Ero stanco di continuare a scrivere di queste meraviglie, inoltre credevo che mi avrebbero accusato di falsità...".
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Le chiese sembrano germogliare dalla pietra e la loro costruzione è ancora un mistero

Questo sacro territorio della cristianità ortodossa etiope fu concepito dal re Gebre Mesqel, "Lalibela", come rappresentazione simbolica di Gerusalemme in risposta all'invasione dei musulmani in Terra Sacra. Arroccati a 2.630 metri di altitudine e alti oltre dieci metri, i templi furono scolpiti nella roccia delle montagne intorno all'anno 1200.
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Foto: Aleksandra H. Kossowska / Shutterstock.com

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Foto: : Pascal Rateau / Shutterstock

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Il Canale di Yordanos, scavato nella roccia come il resto della città monastica, divide Lalibela in due complessi di chiese, proprio come il Giordano divide Gerusalemme. Nella parte nord spicca la chiesa monolitica più grande del pianeta, Biete Medhani Alem, "La casa del Salvatore del mondo". Si tratta di una riproduzione della cattedrale di Santa Maria di Sion, che era situata nella capitale religiosa etiope, Aksum e fu distrutta nel 1535 dagli invasori musulmani. Chi si avvicina a Lalibela non vede nulla fino a quando mette letteralmente i piedi sui monumenti. Sembra che le chiese "germoglino" direttamente dalla pietra, a cui restano unite dalla base o da uno o più lati, ma sempre sotto il livello del suolo. Ancora più in profondità, sotto i templi, un oscuro labirinto di passaggi, tunnel e grotte collega tra loro dieci delle undici chiese.
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Il battesimo di un'intera chiesa

Il gran giorno di Lalibela è il 19 gennaio, data in cui la chiesa etiope celebra il "Timkat", l'epifania, che commemora il battesimo di Gesù nel fiume Giordano. Migliaia di pellegrini vestiti di bianco prendono parte alla festa e partecipano al battesimo collettivo, tra i monumenti rossastri e i cantici liturgici. \n

Foto: Anton_Ivanov / Shutterstock.com

A cinque chilometri da Lalibela e a quasi 4.000 metri di alteza, nei bruschi dirupi del monte Asheton, si nasconde il monastero rupestre di Asheton Maryam.

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I dipinti che coprivano le pareti di alcune si sono praticamente cancellati, scoprendo le fessure. Entrando nelle chiese i pellegrini si trovano di fronte mura nude e spazi lugubri, illuminati all'occorrenza dalla luce di una candela, sostenuta da qualche sacerdote che studia la Bibbia. Come fu costruita Lalibela è ancora un mistero. "Svuotare" la montagna fino a dieci metri di profondità, lasciando enormi blocchi in piedi per poi inciderli e scalpellarli, non è un lavoro facile, ancor meno nel XII secolo. La leggenda assicura che furono gli angeli ad aiutare nell’arduo compito. Durante il giorno lavoravano fianco a fianco con gli operai, probabilmente schiavi, nella notte portavano a termine il doppio del lavoro rimasto in sospeso.

Forse uno dei "dettagli" omessi dal sacerdote quando parlò di questa Gerusalemme africana fu proprio l'aiuto degli angeli. Lo avrebbero senz'altro considerato un impostore.\n

Foto / Shutterstock

I templi sono stati eretti senza cemento, come altri monumenti antichi la cui costruzione è un mistero.

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La Croce di Lalibela

Sette chili di oro massiccio, è la reliquia più apprezzata dell'Etiopia ed è conservata a Biete Medhani Alem. Nel 1997 fu rubata e la popolazione "si dava colpi sul petto e si strappava i capelli" per il dolore della perdita. Fu ritrovata anni dopo, nel bagaglio di un mercante d'arte. \n

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In famiglia

Magazine

In famiglia

Il sentiero più lungo del mondo

I 24.000 chilometri del sentiero The Great Trail attraversano il Canada da un estremo all'altro, rendendo il paese un parco avventure. \n

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aesaggi urbani, montagnosi, marittimi o desertici; percorsi in bicicletta, a piedi, sciando, in motoslitta o in canoa. Nel The Great Trail la varietà è servita. Questo sentiero ricreativo è il più lungo del mondo e sarà inaugurato quest'anno, per celebrare il 150° anniversario della nascita della Confederazione canadese.

Venticinque anni fa, il governo, le amministrazioni locali e i canadesi si adoperarono per raggiungere un obiettivo: godersi il sentiero più lungo del pianeta. Tra qualche mese verrà inaugurato questo progetto per la comunità, un "regalo dei canadesi per i canadesi", come dice il loro sito. Questo perché l'80% degli abitanti del paese vive a meno di 30 minuti dal sentiero. "Si tratta di creare un patrimonio duraturo per il Canada", afferma Leslie Gaudette, che effettua donazioni da più di un decennio.\n

Nel 2015 la cineasta Dianne Whelan ha intrapreso un'avventura professionale e personale. Con l'idea di produrre un documentario e scrivere un libro sull'esperienza, ha iniziato a percorrere il The Great Trail, a orari e tappe stabilite. Ma ben presto ha cambiato approccio, lasciando da parte "questa responsabilità" e concentrandosi "sul momento". Un anno dopo continua a camminare e ancora non ha completato il suo obiettivo iniziale. Ha imparato che il "The Great Trail non bisogna conquistarlo ma esplorarlo".\n

Una "app" per conquistare il cammino

The Great Trail mette a disposizione un'applicazione per il cellulare davvero utile per i viaggiatori. Offre mappe, punti d'accesso ai sentieri, la possibilità di misurare distanze e dislivelli, informazione aggiornata sullo stato delle piste, ecc. Permette anche di caricare foto e di monitorare l'attività e il percorso realizzati.\n

Il sentiero collega i tre oceani che bagnano il paese, l'Atlantico, il Pacifico e l'Artico.

Il sentiero ha preso vita dall'unione di quasi 500 percorsi già esistenti: dalle piste ciclabili fino ai sentieri per il trekking. Sono stati costruiti nuovi rami da unire agli altri, e sono state recuperate vecchie linee ferroviarie dismesse e strade secondarie. Quando sarà terminato il sentiero, la provincia di Ontario avrà a disposizione il tratto più lungo.

Se “ogni paesaggio è uno stato spirituale”, come diceva lo scrittore Henri-Frédéric Amiel, The Great Trail li ha tutti. Collegando 15.000 comunità, attraversa il paese da est a ovest, addestrandosi nel nord, nella zona dello Yukon. Passa per le principali città, come Vancouver, Edmonton, Calgary, Toronto e Ottawa, circonda Parchi Nazionali, come quelli di Banff e Wood Buffalo. Attraversa, poi, superfici acquatiche come il Lago Superiore o lo stretto di Georgia. Infatti, il 26% del cammino è fatto d'acqua, e per questo le canoe e le moto d'acqua sono due delle sei attività più importanti del sentiero.

A parte quelle acquatiche, le altre quattro modalità stabilite per percorrere il The Great Trail sono la bicicletta, il trekking, l'equitazione e lo sci di fondo. Data la sua lunghezza, non è stato ideato per essere percorso interamente in una volta sola, soprattutto se si è accompagnati da bambini. L'ideale sarebbe completare delle tratte a seconda del tempo, dei bisogni e delle preferenze dei viaggiatori.\n

Le donazioni dei canadesi hanno costituito una risorsa fondamentale per arrivare in tempo per il 150° anniversario.L'itinerario più "foodie"

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Gli amanti del buon cibo troveranno nella Cowichan Valley, a nord di Victoria, una rotta di piaceri sensoriali. Percorrendo il The Great Trail in questa zona potrete camminare o pedalare tra fattorie e vigneti, facendo una sosta per partecipare a un corso sulla produzione di formaggi o una degustazione di vini. \n

La maggior parte dei rami dispone di servizi come bagni, acqua, campeggi vicini e stand informativi.

Esistono itinerari prestabiliti, come quello della Rotta Verde del Quebec, comoda e colorata, ideale da percorrere in bicicletta con i più piccoli. Per le famiglie di escursionisti, il Sentiero di Banff è un cammino semplice e sorprendente, ricco di luoghi dove potersi godere un picnic. Se si preferisce invece imparare a remare, il Marina Trail, vicino Vancouver, è un'eccellente alternativa in estate.

Il The Great Trail punta anche sulla conservazione ambientale e promuove uno stile di vita attivo, adatto a qualsiasi tipo di viaggiatore. "Non importa la tua età, la tua fede o le tue passioni, perché c'è un cammino che collega tutti noi".\n

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Il cammino ha inizio nel Museo Ferroviario della costa di San Giovanni di Terranova.

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48 ore in

magazine

48 ore in

Seoul, il laboratorio della moda

A Seoul puoi fare le tipiche cose, visitare i suoi musei e andare a un jjimjilbang. O puoi mimetizzarti e farti trasportare dalla "hallyu", l'onda coreana. \n

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a Cina non ha potuto fare altro che cedere. La moda la impone la sua vicina dell'est. C’è persino una parola che dà il nome alla crescente influenza della cultura sudcoreana a livello mondiale: "hallyu". La Corea del Sud si è trasformata nella "trendsetter" asiatica, un riferimento di modernità e bellezza. Frange impossibili, pelli perfette e accessori che richiamano l'attenzione, sia per lui che per lei. È il culto all'estetica del paese con il maggior numero di operazioni chirurgiche pro capite al mondo, dove l'industria cosmetica genera miliardi di dollari.

Questa ossessione si trasferisce anche alla città. Il Dongdaemun Design Plaza (DDP) è uno degli esempi più chiari di questo intento di essere sempre alla moda. L'edificio, disegnato da Zaha Hadid e dallo studio coreano Samoo, è stato inaugurato nel 2014 come un complesso multiculturale. In questo spazio futurista si danno appuntamento l’arte, la moda e le ultime tendenze. Si trova a Dongdaemun, l'area commerciale più grande della Corea, con oltre 25 centri commerciali e 30.000 negozi. È qui che si celebra due volte l'anno la Settimana della Moda di Seoul, a marzo e a settembre. Il resto del tempo, la passerella si trasferisce per le strade.\n

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Foto: KOREA.NET via VisualHunt / CC BY-SA

I componenti di BIGBANG sono considerati i re del K-Pop.

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Foto: Alex Finch

Fashion Week festeggiare a Seoul Dongdaemun design Plaza.

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Le madri del K-pop

Il tour più curioso permette di visitare i bar e i ristoranti gestiti dai parenti delle star. Il ristorante italiano Viva Polo, ad esempio, è di proprietà della madre di Chan Yeol, membro della boy band EXO. Un posto interamente decorato con i poster del gruppo.\n

Bisogna solo passeggiare per le vie di Sinsa-dong per capire che i coreani sono i re dello "street-style". Quella più particolare è Garosu-gil, una piccola stradina lunga meno di un chilometro, circondata da alberi ginkgo, dove abbondano bar, boutique e gallerie d'arte. E i più "fashion" in cerca dell'ultimo oggetto del desiderio, che può essere una foto per Instagram nel bar alla moda o una borsa vintage. Per lo scatto bisogna recarsi al Banana Tree, dove i dessert si servono in fotogenici vasi. Per l'accessorio, c'è il Simone Handbag Museum, un originale edificio a forma di borsa che ripercorre la storia di questo oggetto dall'anno 1500.

Il quartiere di Sinsa-dong appartiene al distretto di Gangnam, l'epicentro del lusso coreano, conosciuto a livello internazionale grazie alla hit di PSY. Il suo "Oppa Gangnam Style" continua a essere il video più visto della storia di Youtube, con oltre 2.663 milioni di visualizzazioni, che lo hanno trasformato in uno dei massimi rappresentati del "hallyu" a livello mondiale. L'"onda coreana" si basa principalmente sul K-pop (la musica pop coreana) e sui K-dramma (soap-opera). Gli artisti si allenano quasi come se fossero degli sportivi d’élite, prima di diventare delle star. Le aziende d‘intrattenimento investono milioni per creare idoli di massa. Si richiede che sappiano cantare, recitare, ballare e persino parlare varie lingue, con l'obiettivo di trionfare in altri mercati, come quello cinese o giapponese.

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Foto: Alex Finch

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Foto: Panom / Shutterstock.com

Come i protagonisti del K-drama "My love from the star", le coppie vanno alla N Seoul Tower per sigillare il loro amore con un lucchetto.

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Dalla sede di "Visit Seoul" vengono proposti vari percorsi "hallyu", che includono le località in cui vengono filmate le serie di maggiore sucesso, fino ai saloni di bellezza delle "celebrities". C'è spazio anche per luoghi turistici più classici, come la N Seoul Tower, dove si danno appuntamento i protagonisti di "My love from the star". La famosa serie si basa sulla storia d'amore tra un extraterrestre e una celebrità "hallyu", che si danno il primo bacio sulla nave da crociera del fiume Hangang.

Per capire realmente il fenomeno K-pop bisogna viverlo, e al K-live propongono di farlo in 4D. Un'esperienza unica che include foto con immagini a dimensione reali degli idoli sudcoreani, insieme all’ascolto della loro musica in un concerto... di ologrammi. Te lo avevamo detto, è all'ultima moda.\n

Samcheong-dong si sta trasformando nel rifugio di artisti e giovani. La sua vena creativa si intravede nelle gallerie, come Kukje Gallery, e nelle vetrine dei bar che riempiono le sue strade. Vi si trova Bukchon Hanok Village, che ospita le tradizionali case coreane. Alcune di queste ospitano saloni da tè e boutique. \n

Il prossimo quartiere alla moda

La Corea del Sud si è trasformata nella "trendsetter" asiatica, un riferimento di modernità e bellezza

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Dove nasce il freddo

Nell'est della Siberia i termometri raggiungono spesso i 50 gradi sotto zero. Una steppa bianca in cui sopravvivono villaggi come Oymyakon, il più freddo del mondo.
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a leggenda narra che l'inverno nasca dalle mani di Chyskhan, l'uomo del freddo. Dalle sue mani passa a quelle di Babbo Natale, incaricato di distribuirlo per il resto d'Europa. Entrambi hanno la barba bianca ma Chyskhan è molto più imbacuccato. "Vive" nella regione abitata più fredda del pianeta, nella Repubblica di Saha (Siberia). Anche se molti villaggi pensano di vantare questo record, i -71,2°C registrati ad Oymyakon nel 1924, la rendono la prima località del termometro mondiale (o l'ultima, a seconda di dove lo si guardi). Si trova a 750 metri dal livello del mare, in una valle. Ciò fa sì che l'aria che giunge dalla montagna "ristagni" in questo posto raffreddandosi sempre di più.\n

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Los pI pesci si congelano nel momento in cui vengono pescati. eces se congelan al instante de ser pescados.

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A Oymyakon la temperatura media invernale si aggira tra i 42 e i 50 gradi sotto zero. Un inverno che dura nove lunghi mesi. I più rigidi sono dicembre e gennaio, quando la luce è presente solo per tre ore al giorno. È in questo periodo che le scuole restano chiuse e i bambini rimangono in casa, ma solo quando i termometri - che sono ad alcool, dato che il mercurio congela a queste temperature - scendono sotto i -52°C. Vladimir Putin è stato avvisato prima di far visita alla regione: obbligo assoluto di doppi vetri alle macchine. Senza questa precauzione, appena scesi dall'aeroporto, non si potrebbero percorrere molti chilometri.\n

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Piccoli, pelosi e intelligenti

I cavalli della Jacuzia sopravvivono alle intemperie grazie al loro pelo, spesso e abbondante. Non superano il metro e mezzo d'altezza ma hanno la grande capacità di individuare la vegetazione sotto la neve riuscendo, di conseguenza, a sfamarsi.\n

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Oymyakon è la regione abitata più fredda del pianeta

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Il fotografo neozelandese Amos Chapple, che ha immortalato il freddo estremo con la sua macchina fotografica, descrive così le sue emozioni: "A volte la mia saliva si congelava trasformandosi in aghi che mi pungevano le labbra". Chapple ha avuto difficoltà nel far sì che la sua macchina fotografica funzionasse correttamente a tali temperature. Gli abitanti di Oymyakon possono iniziare a respirare a luglio e agosto, con giorni caldi e temperature attorno ai 20°C, che in alcuni casi raggiungono anche punte di 30°C.

A circa 7.000 chilometri da Mosca e a due giorni di auto dalla città più vicina (Yakutsk), raggiungere Oymyakon è una vera e propria impresa. Non come quella di Amundsen per arrivare al Polo Sud, ma quasi. Nonostante abbia una piccola pista di atterraggio (aperta solo d'estate), i pochi intrepidi che decidono di visitarla devono percorrere l'ultimo tratto del viaggio attraverso l'autostrada Kolyma. Costruita dal governo stalinista, è conosciuta come la "strada delle ossa", nome attribuitole per indicare tutti gli uomini, prigionieri provenienti dai gulag, che perirono nel realizzarla. Di fatto gli scheletri furono utilizzati per pavimentare la via.

Conviene portare con sé provviste, benzina di riserva e un po' di esperienza come meccanico. E non spegnere mai il motore durante le soste, dato che la benzina congela sotto i -45°C.\n

Foto: © Amos Chapple

Gli abitanti di questa regione sciolgono enormi blocchi di ghiaccio per ottenere l'acqua necessaria all'uso quotidiano.

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I cavalli della Jacuzia sono divenuti oggetto di studio per la loro rapida capacità di adattamento al freddo.

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Nel villaggio non ci sono hotel ma i suoi abitanti (non più di un migliaio) sono molto accoglienti dando spesso rifugio ai visitatori. Molti si dedicano all'allevamento di cavalli, mentre la caccia e la pesca rappresentano il loro sostentamento, dato che l'agricoltura si limita a poche settimane l'anno. Lo stesso succede con il latte bovino, disponibile solo d'estate e congelato per il suo consumo durante il resto dell'anno.

Durante i mesi freddi i camini sono permanentemente accesi. Manca qualsiasi tipo di comodità: non c'è acqua corrente, a causa del congelamento delle tubature, e i bagni si trovano all'esterno, dentro casette di legno. Conseguenza del vivere nel luogo in cui nasce il freddo. Nonostante tutto gli abitanti di Oymyakon sono orgogliosi del loro villaggio e lo rendono noto con un cartello affisso all'ingresso del villaggio stesso. Ogni avventuriero che riuscirà ad arrivare fino a lì verrà registrato in un documento attestante che è stato visitato il villaggio più freddo del mondo. Adattarsi o morire, lo diceva già Darwin.\n

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Foto: © Amos Chapple

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Sulla sponda del fiume

Vicino a Oymyakon scorre il fiume Indigirka, le cui acque termali fanno sì che non si congeli totalmente. Oymyakon, infatti, significa "acqua che non congela mai". È lì che gli abitanti del villaggio si recano per pescare e, data l'assenza di acqua corrente, raccogliere blocchi di ghiaccio da scaldare, ottenendo così l'acqua necessaria per bere, cucinare e pulirsi.\n

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Templi del #foodporn

I gelati che si sciolgono lentamente e i panini con hamburger a quattro piani si sono trasformati nei re di Instagram. Dimostrazione che il cibo può essere molto sexy...

Black Tap Craft Burgers & Beer (NewYork, Stati Uniti)

New York è la regina del #foodporn e la corona la detiene questa catena con due ristoranti a Soho e un altro a Meatpacking. Anche se i suoi panini sono i candidati perfetti per diventare top-model di Instagram, le vere star sono i frullati XXL. "Cookies", zucchero filato, leccalecca e più di una confezione di M&M’s spuntano dal bicchiere.

Batidos de Black Tap Craft Burger&Beer

A solo un anno dall'apertura, le sue ali super-succose vinsero il titolo di "migliori ali del Regno Unito" nel Wing Fest. Questo ristorante pop-up ha collaborato persino con Gordon Ramsay e promette di continuare a seminare successi, con le sue salse fresche e i "sides" in puro stile americano.

Sweet Mandy B’s (Chicago, Stati Uniti)

I suoi dolci "old fashioned" includono torte, biscotti artigianali e cupcakes. Oltre a delizie di stagione come il " Matzo Nutella S’mores", una rivisitazione del tradizionale dolce americano, con cioccolato, cracker e marshmallow in versione extragrande. Realizzano dolci su richiesta per occasioni speciali.

Ninja Bowl (Duxton Hill, Singapore)

Nel #foodporn, il cibo "healthy" occupa un posto d'onore. L'avocado e il salmone attirano tutti i "like". Ma c'è sempre posto per nuove tendenze, come il poke bowl, una specie di insalata hawaiana con pesce fresco, verdure e riso che vuole diventare il "fast food" alla moda.

Duck & Waffle (Londra, Regno Unito)

Colazione, "brunch" e dessert a qualsiasi ora del giorno. Dolci o salati, o entrambi; dal polpo fino alla fonduta di cioccolato, ma il suo piatto migliore resta il waffle, servito con una presentazione impeccabile. Un altro extra: il panorama. Si trova al 40° piano della Heron Tower, una delle torri più alte di Londra.

The Ainsworth (New York, Stati Uniti)

È di 500 dollari il premio per chi finisce tre panini con hamburger di "mac and cheese", una porzione di patate fritte e un cetriolo sott'aceto. La creazione più fotogenica di The Ainsworth fa da protagonista a questa sfida, anche se il menù sfoggia anche altri gioielli. Come l’"Holy Sundae", con una crepe, varie palline di gelato e un cono incoronato da due ciambelle.

I re indiscussi

Specialisti in ali

Overdose di zucchero

Gastro-lussuria asiatica

Golosità elegante

La sfida

Travelbeats

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Foto: J.B. Spector/Museum of Science and Industry, Chicago

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I monumenti di LEGO

Sono più di una decina le strutture giganti costruite con i LEGO che saranno visibili presso il Museo della Scienza e dell'Industria di Chicago, fino al prossimo 3 marzo. Tra queste spiccano il Colosseo di Roma, la Stazione Spaziale Internazionale e il Golden Gate, lungo oltre 18 metri. Oltre ad ammirare queste opere, i visitatori potranno dare fogo alla propria creatività in un apposito spazio di costruzione, dove le creazioni potranno essere testate su superfici che simulano terremoti e gallerie del vento.

Adam Reed Tucker, artefice della mostra "Brick by Brick" è uno dei pochi costruttori professionisti certificati da LEGO esistenti al mondo. Sono oltre 64000 i pezzi utilizzati per le sue costruzioni, tra le quali troviamo strutture futuriste di società di architettura internazionali, come SOM (Chicago), Adjaye Associates (Londra) o Kengo Kuma (Tokyo). Queste mostrano alcune delle sfide che si troveranno ad affrontare le città in un futuro non molto lontano, come la carenza idrica, l'aumento della popolazione e il cambiamento climatico.\n

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Bruges inaugura tuberie... che trasportano birra

"Credevano fosse uno scherzo, nessuno pensava potesse essere possibile", assicura Xavier Vanneste, CEO dell'emblematica birreria De Halve Maan di Bruges. Con il sostegno del Comune e il successo di un "crowfunding", è stata costruita una tuberia di 3.276 metri che trasporta la birra dalla sua fabbrica fino alla periferia della città, nella zona di imbottigliamento. Così si risolve un problema logistico che ha sfrattato dalla zona gran parte della competenza. 500 camion all'anno invadevano le strade del centro per trasportare la loro "bionda", che ora invece fluisce nel sottosuolo a un ritmo di 4.000 litri all'ora. La ricompensa per aver collaborato? Birra a vita. Per chi ama la birra, ma non troppo, la fabbrica organizza visite guidate con degustazione inclusa.\n

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La cattedrale del vino

Le pareti della cantina Solar de Samaniego (Laguardia, Álava, España) sembrano quasi parlare. Le colonne delle antiche cisterne di cemento, alte più di dieci metri, hanno preso vita grazie al writer Guido Van Helten. Su queste, l'artista australiano ha ritratto sette personaggi della zona e fatto rivivere i processi di creazione della letteratura e del vino.

Quello di Rafael Bauza, un dipendente della cantina da oltre 40 anni, è il primo ritratto in cui si imbatte il visitatore. Approfittando delle irregolarità del cemento e della sua struttura per definire i ritratti, Van Helten è riuscito a dare vita a un luogo che era rimasto abbandonato fino a oggi. Il suo obiettivo è "immortalare le persone attraverso il ritratto e gli elementi umani, combinandole ad aree industriali". "Voglio che le figure si innalzino come le statue di una cattedrale che, a mio avviso, rappresenta uno spazio bello dove addentrarsi e osservare", sostiene. Il progetto è stato battezzato "La cattedrale del vino" e fa parte dell'ampio programma eno-culturale di questa cantina basca, intitolato "Beber entre líneas" (Bere tra le righe).\n

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Il ristorante che cambia con le stagioni

Quando nelle strade l'autunno lascia il posto all'inverno, la stessa cosa avviene nel ristorante Park Avenue Winter di new York. Nel cuore di Manhattan, questo locale si trasforma per adattarsi alle sensazioni e agli stati d'animo propri delle quattro stagioni. Le foglie e i colori arancioni del malinconico autunno lasciano spazio a una decorazione invernale sobria ed elegante, dove vengono messi in risalto la natura spoglia e i punti luce tipici della stagione fredda.

Nel menù arrivano piatti caldi, come i ravioli di zucca con le nocciole, mirtilli e pecorino o il salmone della Nuova Zelanda con miso affumicato e noci pecan. Se vuoi assaggiare questi piatti in un'atmosfera invernale hai tempo fino al 21 marzo, giorno in cui subentra la primavera e il ristorante si trasforma in Park Avenue Spring.
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Opere dipinte con bit

Nell'era digitale tutto è effimero, e l'arte ancor di più. Come il bosco digitale del Museo Nazionale di Singapore, da poco inaugurato. A crearlo, in tempo reale, è un computer e cambia a seconda del momento del giorno, delle stagioni e delle interazioni con il pubblico. Nulla di tutto ciò che accade potrà essere riprodotto una seconda volta. È effimero come un tweet o una foto di Snapchat. È un'opera firmata teamLab, un collettivo multidisciplinare giapponese esperto nel realizzare sogni sotto forma di arte digitale. Professionisti "ultra-tecnologici", da programmatori ad architetti, con un'incredibile immaginazione.

L'installazione "Story of a Forest" è una delle attrazioni del rinnovato Glass Rotunda, ed è ispirata alla fauna e alla flora di Singapore. Come in tutti i lavori di teamLab, la realtà e la fantasia si combinano tra loro, dando luogo a un'esperienza semi onirica. Lo spettatore si sente minuscolo rispetto alla grandezza dell'opera che lo circonda, però ne è il protagonista, visto che può interagire. L'opera, inaugurata il 10 dicembre, resterà nel museo permanentemente. Se permanente si può definire un'opera così effimera...\n

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Roxy x Courrèges

I due marchi si sono uniti in una collezione di capi pensati per la neve, composti da giacca, felpa, pantaloni, maschera e cappello. La giacca con cappuccio è impermeabile e compatibile con l'uso del casco.\n

Valigia Steamline The Correspondent

I viaggi con stile non sono cosa del passato. L'utilità non è incompatibile con l'estetica. La serie Mint Gree, fatta a mano, in pannello di fibra con decorazioni in pelle, è perfetta per gli amanti del "vintage" più elegante.\n

Cuffie Bose QuietControl 30

La nuova gamma di auricolari Bose isola dal rumore delle conversazioni o dei mezzi di trasporto, per farti ascoltare esclusivamente la tua musica o permetterti di rispondere ottimamente al telefono. Ora è wireless con connessione Bluetooth. La batteria dura fino a dieci ore.\n

Cord Taco

Le cuffie e i caricabatterie del cellulare si ingarbugliano sempre quando si lasciano in borse, tasche o valigie. Questo semplice pezzo di pelle a forma di taco, disponibile in diversi modelli e colori, li tiene ben organizzati e localizzati.\n





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